Derby da record al Bonolis: Teramo e Giulianova si fermano sull’1-1 davanti a oltre 6.150 spettatori
Il Gaetano Bonolis si veste a festa per il 159° derby tra Teramo e Giulianova, in una cornice che profuma di storia, passione e appartenenza. Un appuntamento attesissimo, capace di riscrivere i numeri di questa sfida: oltre 6.150 spettatori sugli spalti, il dato più alto mai registrato nella storia del derby.
Un traguardo che entra di diritto nella leggenda: battuto il primato di 42 anni fa, quando il 1° aprile 1984 si registrarono 5.784 paganti. Un segnale potente di quanto questa partita continui, generazione dopo generazione, a rappresentare molto più di una semplice gara di calcio.
In campo e sugli spalti la tensione si avverte fin dai primi minuti. Il clima è incandescente e il derby vive anche momenti delicati: nel corso della gara alcuni petardi vengono lanciati dal settore dei tifosi del Teramo in direzione del portiere del Giulianova, Negro. La situazione costringe l’arbitro a fermare il gioco per qualche istante, con il concreto rischio di una sospensione della partita. Un episodio che testimonia quanto questa sfida sia sentita, ma che ricorda anche quanto sottile sia il confine tra passione e pericolo.
Il primo tempo scorre senza reti, ma non senza intensità. Le squadre si affrontano con grande agonismo, condizionate dal peso emotivo del derby, che rende ogni pallone una battaglia.
La gara si accende nella ripresa. Al 69’ è il Teramo a rompere l’equilibrio: Sereni svetta su un traversone in area e, con un colpo di testa preciso, insacca alle spalle di Negro, facendo esplodere il Bonolis. I biancorossi vedono il derby prendere la direzione giusta.

Il Giulianova, però, non si arrende. Alza il baricentro, spinge con convinzione e trova l’episodio che riapre tutto: al 35’ st trattenuta di Carpani su Misuraca, per l’arbitro è calcio di rigore. All’80’ dal dischetto si presenta Antonio Martiniello, che spiazza Barbacani e firma l’1-1. Un gol pesantissimo, che riequilibra il match e riaccende l’anima giallorossa.
Nel finale entrambe provano a vincerla, ma il risultato non cambia. Il triplice fischio sancisce il pareggio: un punto a testa che rispecchia fedelmente l’equilibrio visto in campo e lascia intatta la magia di una sfida che va oltre i novanta minuti.
Perché i derby non finiscono mai davvero. Restano nelle voci sugli spalti, negli sguardi dei tifosi e in un rigore che, ancora una volta, ha scritto una pagina di storia.
Le formazioni ufficiali
Teramo (3-4-2-1): Torregiani; Botrini, Alessandretti, Bruni; Pietrantonio, Angiulli, Carpani, Salustri; Mariani, Pavone; Njambé.
Allenatore: Marco Pomante.
Giulianova (3-5-2): Negro; Esposito, Morri, Panzera, Antonio Martiniello; Odianose, Scarsella, Callegari, Misuraca; Vuillermoz, Pertosa.
Allenatore: Rosario Pergolizzi.
