
La telenovela Eusepi-Samb era già cominciata diversi mesi fa quando, una volta archiviata la stagione 25/26, si era iniziato a parlare di quella che verrà. Le voci erano tante e tutte portavano ad una strada, il capitano e la sua Sambenedettese si lasceranno presto. Voci che hanno trovato conferma dopo la conferenza stampa del direttore sportivo Mussi del 15 luglio scorso, per presentare la prossima annata: “Eusepi e Dalmazzi non faranno parte del progetto“. L’ufficialità è arrivata nella giornata di oggi tramite un breve e freddo comunicato della società: “La U.S. Sambenedettese comunica aver raggiunto un accordo con Umberto Eusepi per la risoluzione consensuale del contratto che legava il calciatore al club.
In bocca al lupo, Umberto!”.
Un addio che nonostante fosse stato già digerito, anche senza notizie ufficiali, lascia comunque qualche dubbio. Siamo sicuri che questa sia la scelta giusta? Sicuramente è legittimo che allenatore e direttore sportivo facciano le loro valutazioni e siano loro, in comune accordo, a scegliere quale sia il percorso tecnico e tattico che la squadra deve prendere, ma una figura come quella di Eusepi può essere importante e non solo per ciò che si vede sul campo. L’attaccante è stato nelle ultime due stagioni il capitano e il punto di riferimento principale della rosa, oltre che un esempio di professionalità. Nel 24/25 ha riportato, da assoluto protagonista, la Samb tra i professionisti e lo scorso anno, nonostante le problematiche generali, è riuscito a mettere a segno 10 goal e 3 assist tra campionato e coppa, un bottino che ha aiutato la squadra a salvarsi. Non si può negare che nel corso della stagione anche lui, come del resto tutta la squadra, sia parso in difficoltà. Sono però i giocatori come lui che alla fine portano la barca in porto. Perché dunque non proseguire per un’altra stagione? Tralasciando il discorso economico, nel quale non entro in merito, Eusepi sarebbe potuto essere l’uomo spogliatoio che in questo momento potrebbe mancare. Nella mia testa lo avrei visto anche come possibile terzo attaccante della rosa, ruolo che avrebbe dovuto accettare anche lui chiaramente, che però avrebbe permesso ai ragazzi più giovani di crescere e sarebbe stato una figura di riferimento per tutti. Non si esclude il fatto che, nel momento del bisogno, sarebbe potuto essere anche una risorsa in campo.
Un addio amaro per un giocatore che, nonostante i soli due anni trascorsi a San Benedetto, ha sempre mostrato grande rispetto verso la piazza e che difficilmente verrà dimenticato. Ora le voci però proseguono, in questo caso verso ciò che dovrà essere. Eusepi non sembrerebbe aver voglia di fermarsi e con ogni probabilità ripartirà dalla Serie D, a pochi chilometri di distanza dalla Riviera. Certezze ancora non ce ne sono ma staremo a vedere cosa riserva il futuro all’ex capitano rossoblu.
