
Non si può dire certamente che sia stato un ritorno felice quello della Samb sul prato del Riviera delle Palme. Un risultato pesante contro un avversario chiaramente di un livello superiore. Sono stati vari però gli spunti tratti da questo match, all’interno del quale si sono messi in mostra sia giocatori nuovi ma anche alcuni vecchi con le solite difficoltà.
Partiamo dal modulo. Come già affermato anche dal DS Mussi si percorre la strada del 3-5-2. Esordio non felicissimo per Krapikas, mentre davanti a lui hanno agito i soliti Zini (centro destra), Pezzola (centrale) e Camigliano (centro sinistra). Per il difensore arrivato da Potenza una prova che ha dato segnali, sia positivi che negativi. Legato alla squadra nella ricerca della costruzione del gioco ma allo stesso tempo è andato in difficoltà su alcune situazioni difensive, come la difesa a campo aperto contro avversari di gamba. Esordio anche per Nicoli come quinto sulla sinistra. Dei nuovi messi in campo probabilmente è colui che ha fatto meglio. Tanta corsa, una buona intensità e sempre alla ricerca della spinta offensiva. Proprio su quella fascia, anche grazie all’aiuto di Piccoli, tornato a fare la mezz’ala, sono stati costruiti nel primo tempo gli unici attacchi rossoblu. A completare il centrocampo ci hanno pensato un Toure ancora poco convincente e un Candellori che deve ancora ritrovare la sua forma migliore. Sulla destra Marranzino parte anche bene, è attivo e mette buona intensità, ma con il passare dei minuti e specialmente nel secondo tempo, cala pian piano fino alla sostituzione. Ciò che preoccupa maggiormente forse in questo momento è l’attacco. Nella serata di ieri sono partiti dal primo minuto Faggioli e Konate ed entrambi hanno faticato molto, sia contro i difensori campani, ma anche perché poco connessi tra loro. Se nel primo tempo la Samb ha tenuto botta, nella ripresa la storia si fa diversa, e vuoi un po’ per la stanchezza e un po’ per i molti cambi, l’Avellino ha dilagato. Unica chance per i ragazzi di mister Boscaglia il tiro, sull’ultimo pallone del match, da parte di Stabile che però ha trovato pronto Iannarilli.
Sotto certi aspetti è parso di vedere la squadra dello scorso anno, con poche idee, poca qualità e anche poca incisività davanti. Gli aspetti però da considerare quando parliamo di questo ci sono, come ad esempio i molti ragazzi nuovi ancora non a disposizione del mister, e un mercato in entrata che ancora può dare delle soluzioni. Proprio su questo si è soffermato l’allenatore rossoblu in conferenza stampa, quando alla nostra domanda sulle difficoltà offensive della squadra e ciò che ricerca lui in quel ruolo ha risposto così: “Io voglio un attaccante che faccia almeno 20 goal ma io non so come trovarlo, quelli sono fatti del direttore. Le difficoltà di questa sera stanno anche nella bravura degli avversari. Izzo non ha fatto mai girare Faggioli e pressavano anche tantissimo, per questo abbiamo fatto fatica in fase di manovra. Non trovavamo mai il buco centrale e ci siamo intestarditi troppo su un unico lato”. Niente disfattismi dunque, e aggiungo anche giustamente, da parte sua.
Un Boscaglia che però, sempre nel post partita, è stato anche pungente in alcune risposte: “Partita giocata contro una squadra nettamente più forte, da parte nostra era importante mettere minuti sulle gambe. Hanno giocato anche tanti ragazzi giovani. Sui 5 goal totali 3 li abbiamo regalati noi. A me non piace perdere, soprattutto 0-5 in casa, ma ci sta. Voglio che i ragazzi partano dal difficile per poi arrivare “al facile”. Ho messo alla prova la squadra e ha retto, soprattutto nel primo tempo”.
Su Gigli non presente: “Gigli ha avuto un piccolissimo affaticamento”.
Poi sulla possibile uscita di Cultraro e l’addio di Eusepi: “Cultraro via è un’invenzione giornalistica. Eusepi era un giocatore che non rientrava nei piani tecnici, non dobbiamo spiegare la sua uscita. Lo ringraziamo ma il calcio va così. Si parla di lui da un mese senza senso, lo avete ridicolizzato”.
Alla domanda su dove bisogna intervenire secondo lui, ha concluso così: “Dove intervenire lo sanno il direttore e la società, oggi mancavano anche diversi giocatori importanti”.
Un Boscaglia anche un po’ nervoso dunque, che chiude una serata amara per la Samb. Una sconfitta si pesante nel risultato, ma che non deve lasciare spazio a disfattismi. La strada è lunga e i nuovi giocatori devono ancora inserirsi a pieno. Ciò che è certo è che servono ancora risposte dal mercato, quello degli attaccanti è ancora un nodo da sciogliere.
