
In occasione del termine del calciomercato estivo il direttore sportivo dell’Ascoli, Matteo Patti, è intervenuto ai microfoni durante la conferenza stampa: “Finalmente è finito il mercato, siamo soddisfatti di quanto fatto. Chiudiamo con 9 operazioni in entrata, 18 in uscita e 10 rinnovi”.
Tema terzino, perché non è arrivato ed il tentativo in extremis per Gyasi: “Premessa: Ascoli ha un popolo competente, che cerca di conoscere e sapere, è evidente che l’infortunio di Alagna non è stato rimpiazzato e non è stato fatto perché abbiamo sempre cercato di fare operazioni che mantengano gli equilibri. Non vogliamo acquistare semplicemente per il nome. Gyasi sarebbe stato un elemento che ci avrebbe potuto dare una mano ma non ci siamo riusciti, il Palermo ha voluto tenere il ragazzo. Va spiegato che comunque non avevamo tanta fretta di intervenire, anche perché abbiamo Olivieri sul quale puntiamo e Milanese che si sta disimpegnando bene. Di andare sul giornale con un applauso solo per aver portato un nome non mi interessa”.
Ultima giornata intensa anche nelle uscite, come Del Sole e Gorica, e la situazione Menna e Raffaelli:“Abbiamo svolto un ottimo lavoro in uscita, anche questo fa parte del mio mestiere. Dovevamo aiutare questi ragazzi ad avere un minutaggio maggiore da altre parti. Menna e Raffaelli sono due giocatori dell’Ascoli ma spero che ci sia voglia da parte di tutti di trovare una sistemazione in Serie D”.
I tre nomi che spiccano su tutti sono Gattoni, Brunori e Ricci: “Abbiamo cercato giocatori che potessero essere funzionali, siamo partiti presto nella loro ricerca. Non dimentichiamoci però De Pieri, Perciun, Acampora, Olivieri e Bolsius. I tre nomi che hai citato sono sicuramente i più importanti per curriculum. Per Gattoni cercavamo un difensore, come risaputo. L’opportunità è nata dopo aver visionato tanti profili, lui era in uscita dal Siviglia e aveva anche origine ascolane. Abbiamo fatto tante chiamate, tanti colloqui e cercato di convincere per un ragazzo che ha giocato anche al River Plate ed è stato capitano del San Lorenzo. La pagnotta però va meritata anche qui. Per Ricci anche lui era libero, stavamo valutando se andare su un under o over per problemi di lista. Appena abbiamo saputo che si sarebbe liberato siamo andati su di lui. Brunori è stata quella più carina, sembra la più difficile ma è stata in realtà la più facile. Tante componenti che lo hanno portato qui sono partite da lui e dai suoi agenti”.
Tra entrate e uscite dove ha faticato di più?: “La situazione Del Sole un po’ di nervosismo l’ha creata”.
Questione percentuali ingaggio di Brunori e posizione in campo di Gattoni: “Per Brunori è abbastanza normale che le squadre che fanno un’uscita partecipino all’ingaggio. Di percentuali preferisco non parlarne. Per quanto riguarda Gattoni è veloce, duttile e può ricoprire diversi ruoli. Tornando al discorso terzino ci può giocare anche lui, ma queste sono scelte del mister”.
Gestione calciatori fuori e dentro il progetto e gestione di quelli rimasti in rosa: “Il campionato scorso è finito tardi ma ci siamo messi subito al lavoro, nel rispetto dei calciatori e della piazza. Essere chiari, netti e decisi in questa piazza funziona. Tutti, dal pubblico ai media, sono competenti e capiscono quando una cosa funziona o meno. I ragazzi messi fuori hanno capito e si sono ben comportati, era un loro diritto non accettare certe condizioni, ma hanno capito”.
Situazione Alagna e casella over in lista rimasta libera: “Fino a gennaio abbiamo la possibilità di modificarla. Questa scelta è stata fatta apposta, dietro c’è un disegno. Vedremo se verrà colmata o meno. Se ci sarà qualcuno che soddisferà le nostre condizioni tattiche ci potrà tornare utile”.
Sui possibili fastidi generati dai nomi circolati in questa sessione di mercato: “No perché credo di saper stare al gioco e certe voci possono arrivare dal tifoso, ci sta il calciomercato ti fa fremere. Mi infastidisce se dietro ci sono agenti o colleghi che creano un movimento intorno. Mi ci faccio anche una risata e per fare questo lavoro serve fare questo e non smentire ogni volta. Basta che non ci deconcentri”.
Su una riflessione di un giornalista su possibili organi di comunicazione che hanno cavalcato questa situazione: “Riflessione che ci sta. Credo fermamente che l’obiettivo di quest’anno è rimanere uniti, indipendentemente dalla posizione. L’anno scorso abbiamo costruito qualcosa di importante facendo questo. Un po’ con incoscienza e un po’ con coraggio, tutti insieme abbiamo preso l’Ascoli e lo abbiamo rimesso apposto, ora emana luce. Quale potrebbe essere il problema che potrebbe disunire? Che qualcuno cominci a sgomitare per prendere anche lui quella luce. Bisogna fare diventare questa luce un sole. Se rimaniamo uniti sono certo che potremmo fare grandissime cose. L’appello che mi sento di fare è questo, rimanere uniti mano per mano e continuare a lucidare questo scudetto”.
Sulle tempistiche del calciomercato: “Si è troppo lungo e non giova anche il fatto che è aperto mentre si gioca il campionato. Si potrebbe accorciare, anche a detta di altri colleghi. Meglio fare un mese intenso e partire ai nastri di partenza tutti nella stessa condizione”.
Situazione Lo Scalzo: “Ci puntiamo ed è un’altra valutazione per la quale non abbiamo cercato un altro giocatore offensivo. Se fosse arrivato un altro calciatore qualcuno sarebbe dovuto uscire. Non lo abbiamo preso perché non abbiamo trovato uno con caratteristiche nette e marcate come le cerchiamo. Lo Scalzo sta crescendo”.
Giudizio sul Benevento, prossimo avversario in campionato: “Il Benevento è una squadra importante che negli ultimi anni ha fatto Serie A e Serie B. Gioca bene, ha un calcio propositivo e ha vinto lo scorso campionato da prima in classifica. Squadra importante, come era la Carrarese e come lo saranno tutte le altre”.
Sull’importante avvio di campionato: “Io non mi aspetto nulla, sono uno che lavora per far si che poi le cose avvengano. C’era l’intenzione e la volontà di far rimanere le componenti unite e questo sta accadendo, anche se con dei piccoli assestamenti. Siamo una squadra che continuerà a crescere perché è rimasto lo spirito dell’anno scorso e questo ci fa bene sperare”.
Obiettivo e apporto dello stadio: “La parola di quest’anno sarà unione, se riusciamo ad averla ciò che abbiamo vissuto con la Carrarese in casa lo vivremo ogni volta. Ogni partita sarà una festa e un combattere uno di fianco all’altro. Siamo contenti e orgogliosi di scendere in campo con questi tifosi”.
Possibile riapertura della campagna abbonamenti: “Non lo so però credo che ne stanno parlando, non so in che termini. Argomento che verrà ripreso, non so a che punto della conversazione siano arrivati. In questi ultimi giorni sono stato molto impegnato con il calciomercato”.
