
Ascoli Piceno si prepara a vivere un weekend carico di significato. Venerdì si inaugura la nuova Curva Sud dello stadio “Cino e Lillo Del Duca” e sabato lo stesso settore accoglierà i tifosi per la prima gara casalinga del campionato di Serie B. Un ritorno atteso da un decennio esatto: era il 2016 quando il terremoto che colpì il Centro Italia rese inagibile la vecchia curva costringendo poi alla sua demolizione e lasciando per anni un vuoto fisico e simbolico nel cuore dello stadio bianconero.
A raccontare l’emozione di questi giorni è il presidente Bernardino Passeri con una nota diffusa alla vigilia dell’inaugurazione. “Il 24 agosto è una data importante” scrive “sono 10 anni dal terribile giorno, tanta strada è stata fatta e tanta ancora ne rimane”-. Il presidente rivendica anche il momento positivo della squadra (“siamo tornati”) e non risparmia una critica ai divieti di trasferta che da mesi penalizzano i tifosi ospiti, definendoli una “sconfitta per tutti” che colpisce prima di tutto tifosi e società anche sul piano economico.
Il progetto da circa 7 milioni di euro ha trasformato il volto della Curva Sud restituendo allo stadio una struttura moderna capace di ospitare oltre 4.000 tifosi e più vicina al terreno di gioco per ricreare quel legame diretto tra squadra e pubblico che da sempre caratterizza il tifo ascolano.
Passeri riserva un ringraziamento speciale all’amico Ubaldi la cui impresa insieme alla società, al Comune e ai media ha reso possibile innalzare in tempi record questo nuovo simbolo della rinascita del territorio: ultimi sopralluoghi in corso, firma giovedì, inaugurazione venerdì e prima gara ufficiale nel nuovo settore sabato.
L’appuntamento
“Tutte le componenti hanno fatto il loro”- conclude il presidente “ora mancano solo gli organi preposti” -. Appuntamento dunque al Del Duca per una doppia festa: quella di uno stadio che ritrova la sua interezza dieci anni dopo il terremoto e quella di una squadra che vuole ripartire da dove aveva lasciato. Lunga vita alla Regina.