Si chiude ai piedi del podio la splendida cavalcata della Nazionale italiana Under 18 maschile ai Campionati Europei di categoria. Sul taraflex del PalaSavelli di Porto San Giorgio, dopo una prima fase esaltante macchiata solo dal KO con la Polonia, i ragazzi di Vincenzo Fanizza si sono arresi al tie-break in semifinale contro la Francia e poi nella finale 3°-4° posto contro la Bulgaria.
Al di là della medaglia sfumata, la rassegna continentale lascia un’eredità importante. A certificarlo sono le statistiche ufficiali della CEV, che mettono in luce la crescita e il talento dei singoli componenti del roster azzurro.
I leader azzurri nelle classifiche europee
Il cammino dell’Italia ha poggiato su individualità di assoluto spessore geometrico e difensivo. A livello realizzativo, il capitano Nicola Massari si è confermato il punto di riferimento principale, chiudendo il torneo come 46esimo scorer assoluto e miglior marcatore dell’intero gruppo italiano.
Al centro della rete è emerso invece il muro invalicabile di Samuele Storini: con prestazioni costanti e una lettura ottimale del gioco avversario, Storini ha conquistato il titolo di miglior blocker italiano, piazzandosi al 26esimo posto nella classifica overall dei centrali dell’Europeo.

Cabina di regia e seconda linea: i veri motori azzurri
Il fulcro del gioco espresso a Porto San Giorgio è da ricercare nella spina dorsale della squadra, dove la gestione dei palloni scottanti ha fatto la differenza:
- Pietro Carlo Bevilacqua in regia: Le chiavi del gioco azzurro sono state affidate alle mani di Bevilacqua, che ha orchestrato la manovra con spiccata intelligenza tattica. I dati ufficiali lo premiano come 26esimo miglior setter del torneo con un’efficienza del 32,71% su 269 azioni gestite, confermando una pulizia di palleggio e una distribuzione che hanno spesso disorientato i muri avversari.
- La solidità difensiva di Rizzo come Libero: A permettere le costanti spinte offensive è stato il lavoro silenzioso e fondamentale della seconda linea. Sempre mirato dai servizi avversari, il libero italiano ha garantito percentuali di ricezione eccellenti, regalando coperture spettacolari che hanno tenuto vivi palloni apparentemente impossibili.

Questa base tecnica solida e futuribile rappresenta la certezza principale da cui ripartire per i prossimi impegni internazionali della categoria.
