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Post Ascoli-Avellino, Silipo: “orgoglioso del primo gol sotto la sud”. Tomei: “Mostrati anima e carattere”. Nesta: “qui la gara più difficile”

ASCOLI PICENO – Il Del Duca si gode una vittoria costruita nella ripresa. L’Ascoli ribalta l’Avellino 3-1 con una doppietta di Andrea Silipo, eletto uomo partita, archiviando cosi nel modo migliore l’ultimo turno prima della sosta di tre settimane. In sala stampa le voci dei protagonisti raccontano la stessa gara da tre angolazioni diverse: la festa bianconera, la lettura tattica di Tomei e l’analisi amara di Alessandro Nesta.

Silipo: “Era importante vincere prima della sosta”

Il trequartista non nasconde la soddisfazione. “Sono contentissimo perché oggi era importante vincere, con la sosta di tre settimane era molto importante fare risultato. Sono soddisfatto perché, oltre ai gol, ho aiutato la squadra” – ha spiegato. Poi il capitolo compagni di reparto – “Con Matteo ho giocato qualche anno fa nel Palermo, è un ragazzo straordinario, mi trovo bene con lui così come con Chakir e Gori, abbiamo attaccanti fortissimi per la categoria, sono contento di poter giocare con loro”.

Il pensiero più sentito è andato alla nuova curva: “I tifosi sono eccezionali, l’ho già vissuti l’anno scorso e so cosa ci danno durante le partite, ancor più con questa curva nuova”. E sul primo dei due gol: “Quando ho fatto gol ho pensato che era il primo sotto la nuova curva, sono orgoglioso di questo, sono veramente felice”.

Chiusura con un riferimento diretto al tecnico: “Aveva ragione il mister a dire che dovevo essere più sbarazzino, dopo Verona ho avuto due o tre partite in cui non sono riuscito a fare gol o assist, ma quando scendo in campo do sempre tutto”.

Tomei: “Mi ha colpito l’animo dei ragazzi”

Il messaggio era arrivato a destinazione e l’allenatore ricambia il riconoscimento, allargandolo a tutto il gruppo. “I ragazzi hanno mostrato una grande anima e un grande carattere” – ha detto Tomei, senza però nascondere le difficoltà iniziali: – “L’Avellino nel primo tempo ci ha messo in difficoltà, è stato aggressivo, noi siamo entrati un po’ rallentati, abbiamo sbagliato uscite semplici, gli avversari hanno preso coraggio e abbiamo subìto la loro aggressività”.

La svolta è arrivata dalla lettura del campo: “Poi pian piano abbiamo capito dove stavamo andando in difficoltà e dove potevamo avere superiorità numerica, abbiamo sistemato la fase di possesso e di non possesso, all’intervallo abbiamo modificato qualcosa e poi abbiamo disputato un grandissimo secondo tempo“.

Sul match winner nessun dubbio: “Silipo, al di là dei due gol, ha giocato una grande gara, così come un po’ tutti, non era semplice contro una squadra forte, fisica e di categoria come l’Avellino”. E il modo in cui è maturata la rimonta vale quanto i tre punti: “Averlo fatto mantenendo il nostro DNA mi rende ancor più soddisfatto”.

Nesta: “Dobbiamo imparare a rimanere dentro la partita”

Dall’altra parte, il tecnico dei campani individua un problema di tenuta mentale. “Dobbiamo imparare a rimanere dentro la partita. Le partite sono lunghe, ci siamo demoralizzati, dobbiamo essere ora bravi noi dello staff a lavorare su questo e sui ragazzi che sono bravi”. L’approccio, secondo Nesta, era quello giusto: “Abbiamo iniziato bene, sapevamo che dovevamo aggredirli poi un episodio non ci può compromettere una gara intera”.

Il riconoscimento all’avversario arriva senza giri di parole. “L’Ascoli è una squadra temuta da tutti. Noi rispetto al primo tempo siamo scesi nella ripresa. Non deve succedere che nel momento in cui prendiamo gol si cala, dobbiamo imparare a gestire il problema”. E il peso della sfida era stato messo in conto: “L’Ascoli per me era la partita più difficile, lo avevo detto dopo il pareggio di Palermo, se avessimo vinto avremmo fatto un salto mentale”.

Tre letture che convergono su un punto solo: la partita si è decisa nell’intervallo. L’Ascoli è rientrato con le contromisure, l’Avellino con la testa altrove.

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