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L’Unione SI PRESENTA PER LA NUOVA STAGIONE, Cummins alla guida: «Vogliamo puntare in alto»

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una nuova guida per la Serie A e un’Academy per costruire in casa i giocatori e gli allenatori del futuro. L’Unione Rugby San Benedetto riparte dal terzo posto conquistato nella scorsa stagione con un progetto ancora più ambizioso. La società rossoblù ha presentato questa mattina la stagione 2026-2027, ufficializzando il passaggio della prima squadra nelle mani dell’australiano Damian Cummins e affidando a Leandro Lobrauco, tecnico della passata stagione, il coordinamento del nuovo progetto Academy.

Dopo lo storico terzo posto ottenuto al primo anno di Serie A, l’obiettivo non è più soltanto consolidarsi. Il club vuole provare a migliorare il risultato e guardare alla vetta, senza però perdere di vista il lavoro sul settore giovanile e il legame con il territorio.

La presentazione, nella sala consiliare del Comune, ha raccontato una realtà ormai diventata punto di riferimento del rugby marchigiano. Il sindaco Nicola Mozzoni ha ricordato la trasformazione dell’area che oggi ospita il Nelson Mandela: “Tutto è cominciato da un’area che era degradata. Da lì è partito un percorso che non soltanto ha riqualificato quella zona, ma ha creato un movimento che oggi rappresenta un valore aggiunto per la nostra città”.

Il sindaco Nicola Mozzoni con l’assessore allo sport Agnese Capecci

Un percorso che, secondo l’assessore Agnese Capecci, deve continuare a coinvolgere soprattutto i più giovani: “Lo scorso anno è arrivato un terzo posto e adesso possiamo anche dire che l’obiettivo è provare a migliorarlo. Ma è altrettanto importante il lavoro sulle altre categorie, perché vedere crescere i giovanissimi attraverso i valori dello sportè fondamentale“.

Il riconoscimento della Federazione

A certificare la crescita dell’Unione c’è anche il rapporto sempre più stretto con la Federazione Italiana Rugby. Il presidente del Comitato Regionale Marche, Vittorio Petretti, ha voluto sottolineare soprattutto il lavoro della società e dei suoi volontari.

«Sono presidente del Comitato Regionale da cinque anni e, in questo periodo, quello che ha fatto San Benedetto non l’ho visto negli altri club della regione. Non parlo soltanto dei risultati sportivi e del percorso dalla Serie C alla Serie A: il risultato per me più emblematico è essere riusciti a raccogliere attorno a questo sport così tante persone», ha spiegato Petretti.

San Benedetto negli ultimi anni è diventata anche una delle sedi privilegiate per gli appuntamenti federali. Dal rugby a 15 al beach rugby, la città ha ospitato eventi di rilievo nazionale e internazionale. Nel 2019 e 2023 le amichevoli nella nazionale maggiore maschile contro Russia e Romania al Riviera delle Palme, poi l’amichevole under20 tra Italia vs Spagna proprio al Mandela, casa dei rossoblù, poi ancora la tappa di qualificazione del beach rugby e le finali del 25 e 26 luglio 2026 dove la Riviera ha accolto la tappa conclusiva del Vittoria for Women Tour e il gran finale del Trofeo Italiano di Beach Rugby, con le finali alla Beach Arena.

Vittorio Petretti presidente FIR Marche

Il ricordo di Gigi Bollettini

Prima di parlare di campo, il presidente Edoardo Spinozzi ha voluto dedicare un momento a Gigi Bollettini, giornalista e cameraman sambenedettese scomparso il 29 agosto a Sassari, dopo un malore accusato prima della gara tra Torres e Sambenedettese. Il presidente Spinozzi ha consegnato una maglia dell’Unione al figlio e collega giornalista Daniele Bollettini, in un momento particolarmente sentito.

Il presidente ha poi proseguito: “Ci aspetta un anno importante, perché se l’anno scorso eravamo la squadra novità del campionato, quest’anno ci aspetteranno. Abbiamo conquistato rispetto non soltanto attraverso i risultati, ma per la struttura e l’organizzazione della società”.

Il presidente Edoardo Spinozzi consegna la maglia al giornalista Daniele Bollettini

Spinozzi ha utilizzato un’immagine destinata a sintetizzare la filosofia del club: “Siamo un treno a vapore: procediamo con calma, ma sempre in avanti e senza fermarci, cercando di raccogliere lungo la strada chi vuole far parte del nostro percorso”.

Per affrontare il nuovo campionato l’Unione ha ampliato il proprio staff, inserendo anche un preparatore atletico che seguirà la crescita fisica e motoria dei ragazzi dall’Under 16 fino alla prima squadra e con l’arrivo di nuovi innesti hanno rinforzato la squadra.

L’Academy guarda oltre San Benedetto

La novità più importante sul piano progettuale è però l’Academy. Un percorso che coinvolge realtà di due regioni e tre province, con la presenza alla presentazione di Massimiliano Bachetti, presidente dell’Ascoli Rugby, e Roberto Panella, presidente del Rugby Val Vibrata.

L’obiettivo è costruire una collaborazione stabile tra società, mettendo in comune competenze e risorse per accompagnare la crescita dei ragazzi.

“Quest’anno abbiamo concretamente avviato un progetto Academy di cui parlavamo da tempo e lo abbiamo fatto coinvolgendo tutto il territorio. Siamo riusciti a mettere insieme due regioni e tre province all’interno di un progetto condiviso. L’obiettivo è permettere ai giovani di crescere in un ambiente sereno ma professionale“, ha spiegato Spinozzi.

Leandro Lobrauco

A coordinare il progetto sarà Leandro Lobrauco, che lascia quindi la panchina della prima squadra dopo aver accompagnato il club nel percorso che lo ha portato fino alla storica promozione in Serie A, si occuperà anche dell’Under 18 e continuerà a essere responsabile e coordinatore del settore giovanile, con anche l’iniziativa del “Italia Rugby Experience” già realizzata due anni fa, portando giocatori dall’Argentina, terra natale del Coach ma anche dal resto del mondo per allenarsi con il settore giovanile rossoblù, l’intento è quello di puntare sui giovani e creare una rosa sambenedettese competitiva per i futuri anni. Il lavoro non si ferma ai giocatori ma anche nuove figure tecniche: “La nostra idea è far crescere tutto il territorio insieme a noi, creando una sinergia che permetta di sviluppare anche le altre realtà. Dobbiamo lavorare per dare giocatori di qualità alla prima squadra, ma nello stesso tempo dobbiamo far crescere gli allenatori“.

E soprattutto, aggiunge Lobrauco, “il nostro obiettivo non è formare soltanto bravi giocatori, ma soprattutto brave persone“.

Cummins: «Possiamo puntare in alto»

Il nuovo uomo della Serie A è Damian Cummins. L’Head Coach australiano ha raccontato di essere arrivato a San Benedetto quasi per caso, dopo un contatto ricevuto mentre si trovava in Europa con la moglie.

“Sei settimane fa questa possibilità non era nemmeno nei miei programmi. Poi un amico mi ha contattato chiedendomi se fossi interessato a parlare di questo lavoro e ho pensato che valesse la pena avere una conversazione. Oggi ringrazio tutti per la fiducia e per l’accoglienza straordinaria che ho ricevuto nelle mie prime due settimane qui“.

L’Head Coach Damian Cummins

Cummins ha già iniziato a lavorare con il gruppo e il primo impatto è stato positivo: “Abbiamo una squadra con molto talento, una comunità appassionata e un gruppo di giocatori che sta rispondendo molto bene. Credo che con questi ragazzi possiamo puntare in alto e lavoreremo per raggiungere questo obiettivo“.

Il tecnico chiede soltanto tempo per assimilare il nuovo sistema di gioco: “Stiamo introducendo molte informazioni e nuovi dettagli, ma vogliamo costruire una squadra della quale la città possa essere orgogliosa e che abbia voglia di venire a vedere giocare“.

L’obiettivo, dunque, è dichiarato: migliorare il terzo posto dello scorso anno e provare a giocarsi la vetta della Serie A.

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